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IL DECALOGO DI ACCANTO

10 cose da evitare

Alcuni comportamenti istintivi possono aumentare frustrazione e agitazione.

1Non insistere per correggerla

Non sempre serve dimostrare che una data o un ricordo sono sbagliati.

Meglio: Valuta se la correzione è davvero importante.

2Non trasformare la memoria in un esame

“Non ti ricordi?” o “Te l’ho già detto” possono creare vergogna e frustrazione.

Meglio: Fornisci tu l’informazione con naturalezza.

3Non alzare la voce

Parlare più forte non rende il messaggio più comprensibile e può sembrare aggressivo.

Meglio: Usa tono tranquillo, frasi brevi e una richiesta alla volta.

4Non discutere all’infinito

Dimostrare chi ha ragione può aumentare la tensione.

Meglio: Riconosci l’emozione e sposta dolcemente l’attenzione.

5Non fare troppe domande insieme

Molte alternative possono essere difficili da elaborare.

Meglio: Fai una domanda semplice o proponi due scelte concrete.

6Non parlarne come se non fosse presente

Dignità e rispetto restano fondamentali.

Meglio: Coinvolgila nella conversazione per quanto possibile.

7Non prendere tutto sul personale

Accuse o irritabilità possono nascere da confusione, paura o dolore.

Meglio: Cerca il bisogno o il disagio dietro il comportamento.

8Non imporre tutto con la forza

Insistere su un rifiuto non urgente può creare uno scontro.

Meglio: Se è sicuro, interrompi e riprova più tardi.

9Non cambiare continuamente abitudini

Routine e riferimenti familiari possono aiutare l’orientamento.

Meglio: Mantieni orari, luoghi e rituali riconoscibili.

10Non dimenticare il caregiver

Essere disponibili senza pause non è sostenibile.

Meglio: Chiedi collaborazione e supporto prima di arrivare al limite.

Ricorda:
dietro un comportamento difficile può esserci una persona che sta cercando di comunicare con gli strumenti che in quel momento ha a disposizione.
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