Alzheimer


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🧠 Malattia di Alzheimer

Informazioni complete e aggiornamenti 2025

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Cos'è l'Alzheimer

La malattia di Alzheimer è la forma più comune di demenza, rappresentando il 50-60% di tutti i casi. È una malattia neurodegenerativa cronica e progressiva che provoca la distruzione dei neuroni cerebrali.

Storia della scoperta

Nel 1906 lo psichiatra tedesco Alois Alzheimer descrisse per la prima volta questa "strana malattia della corteccia cerebrale" osservata in una paziente di 51 anni, Auguste D.

Cosa accade nel cervello

Due proteine tossiche si accumulano nel cervello:

  • Beta-amiloide: forma placche tra i neuroni
  • Proteina Tau: crea grovigli filamentosi all'interno dei neuroni

Questi accumuli danneggiano le cellule nervose fino a provocare neurodegenerazione.

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Sintomi e Fasi della Malattia

Sintomi iniziali

  • Perdita di memoria recente
  • Difficoltà a trovare le parole
  • Disorientamento nel tempo e nello spazio
  • Difficoltà nelle attività quotidiane
  • Cambiamenti d'umore e personalità

Fasi della malattia

Fase Lieve (MCI): lievi deficit cognitivi, la persona è ancora autonoma

Fase Moderata: necessità di aiuto nelle attività quotidiane, possibili disturbi comportamentali

Fase Grave: dipendenza completa, perdita delle capacità motorie e comunicative

⚠️ I biomarcatori possono rivelare modificazioni patologiche anche 15-20 anni prima dei sintomi!
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Dati Italia 2025

2 milioni

persone che soffrono di Alzheimer in Italia

550-660 mila

casi diagnosticati tra gli over 65

Fattori di rischio:

  • Età avanzata (principale fattore)
  • Ipertensione arteriosa
  • Obesità e diabete
  • Depressione
  • Isolamento sociale
  • Bassa scolarità
  • Sedentarietà

Si tratta di una vera emergenza sanitaria globale a causa dell'invecchiamento della popolazione.

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Nuove Frontiere Diagnostiche

Diagnosi biologica precoce

La ricerca 2025 ha portato importanti innovazioni:

Biomarcatori nel sangue: un semplice prelievo può identificare soggetti predisposti con 20 anni di anticipo rispetto ai sintomi clinici.

Test diagnostici tradizionali:

  • Valutazione neuropsicologica
  • PET amiloide (visualizza placche)
  • Analisi del liquor (liquido cerebrospinale)
  • Risonanza magnetica cerebrale
✅ La diagnosi biologica precoce è cruciale per selezionare i pazienti candidabili alle nuove terapie farmacologiche
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Ricerca Genetica 2025

Scoperto nuovo gene GRIN2C

Ricercatori italiani hanno identificato per la prima volta (gennaio 2025) un nuovo gene coinvolto nell'Alzheimer: il GRIN2C, che codifica per una subunità del recettore NMDA del glutammato.

Questa scoperta suggerisce il ruolo di altre mutazioni genetiche come causa scatenante anche nelle forme senili di Alzheimer.

Tipi di Alzheimer

Forma sporadica (95%): non c'è chiara ereditarietà, fattori genetici e ambientali interagiscono

Forma familiare (5%): esordio precoce, trasmissione ereditaria

La ricerca genetica offre nuove prospettive per comprendere i meccanismi della malattia e sviluppare terapie mirate.

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Come Prevenire

Molti fattori di rischio sono modificabili attraverso stili di vita sani:

  • Esercizio fisico regolare: camminate, nuoto, ginnastica dolce
  • Dieta mediterranea: ricca di verdure, pesce, olio d'oliva
  • Stimolazione cognitiva: lettura, giochi di memoria, apprendimento
  • Vita sociale attiva: contatti con amici, volontariato
  • Controllo pressione e glicemia
  • Non fumare
  • Sonno di qualità
  • Gestione stress e depressione
💡 La prevenzione può ridurre significativamente il rischio di sviluppare la malattia

🏥 Giornata Mondiale Alzheimer

Il 21 settembre di ogni anno si celebra la Giornata Mondiale dell'Alzheimer per sensibilizzare l'opinione pubblica. Lo slogan 2025: "Ask About Dementia. Ask About Alzheimer's" - Chiedi informazioni, incoraggia il dialogo e la consapevolezza.

🔬 Novità e Ricerca 2025

Approvato in Europa il Lecanemab (Leqembi®)

15 Aprile 2025

La Commissione Europea ha approvato lecanemab, il primo anticorpo monoclonale anti-amiloide autorizzato nell'UE per il trattamento dell'Alzheimer in fase precoce. Il farmaco è indicato per pazienti con lieve deterioramento cognitivo (MCI) o demenza lieve con positività per amiloide confermata.

Come funziona: l'anticorpo monoclonale "ripulisce" il cervello dalle placche amiloidi, rallentando la progressione della malattia.

Situazione in Italia: si attende la valutazione AIFA per definire modalità di prescrizione e rimborso. L'IRCCS San Raffaele di Milano ha già avviato la somministrazione controllata da settembre 2024.

Donanemab: Secondo Anticorpo Monoclonale

Febbraio 2025

Anche donanemab è in fase di introduzione. Gli studi dimostrano un rallentamento, seppur modesto, della progressione del declino cognitivo. I risultati si misurano in mesi di indipendenza guadagnati dai pazienti.

L'AIMA (Associazione Italiana Malattia di Alzheimer) definisce queste molecole "disease-modifying" una svolta epocale nella lotta all'Alzheimer.

Scoperta Proteina Interleuchina-33 (IL-33)

Giugno 2025

Ricercatori dell'Università di Hong Kong e Glasgow hanno identificato una possibile nuova terapia basata sulla molecola interleuchina-33, già nota per le sue funzioni antinfiammatorie.

Risultati sperimentali: nei modelli animali si sono ridotti i sintomi cognitivi, i deficit di memoria, i danni neuronali, i depositi di beta-amiloide e lo stato infiammatorio. Studio pubblicato su PNAS.

Biomarcatori Ematici: Diagnosi con 20 Anni di Anticipo

Marzo 2025

Al 25° Congresso dell'Associazione Italiana di Psicogeriatria è stata presentata la possibilità di scoprire l'Alzheimer con 20 anni di anticipo grazie a biomarcatori identificabili con un semplice prelievo di sangue.

Implicazioni etiche: sapere in anticipo pone dilemmi importanti ma offre la possibilità di interventi preventivi e accesso precoce alle terapie.

Linee guida pubblicate: prime indicazioni per l'uso dei biomarcatori ematici nella pratica clinica (settembre 2025).

Riabilitazione al Centro della Cura

Settembre 2025

Il Rapporto Mondiale Alzheimer 2025 mette al centro la riabilitazione cognitiva e fisica come parte integrante della cura, non solo i farmaci.

Benefici dimostrati:

  • Mantenimento più lungo delle funzioni cognitive
  • Permanenza a casa per 6 mesi in più prima del ricovero
  • Livelli di disabilità inferiori
  • Migliore qualità di vita per pazienti e caregiver

Interventi efficaci: training cognitivi, esercizio fisico, musicoterapia, terapia della reminiscenza, attività creative e sociali.

Intelligenza Artificiale per la Diagnosi: Progetto DIADEMA

Settembre 2025

Lanciato il progetto DIADEMA che utilizza intelligenza artificiale e imaging avanzato per un nuovo approccio alla diagnosi delle demenze, con l'obiettivo di rendere la diagnosi più accurata e tempestiva.

Brain Health Registry Italia (BHR Italia)

Novembre 2025

Sviluppo di una piattaforma nazionale per monitorare la salute cerebrale della popolazione e facilitare la ricerca clinica sull'Alzheimer e altre forme di demenza.

Video delle Iene

Se siete arrivati fino a qui, significa che questo argomento vi interessa davvero e volete approfondirlo. Vi segnalo un video realizzato dalle Iene con Giulio Golia, davvero toccante. Cliccate qui per guardarlo!

💊 Nuove Terapie: Speranza Concreta

L'arrivo degli anticorpi monoclonali rappresenta la prima vera possibilità di rallentare il decorso dell'Alzheimer agendo direttamente sulla patologia. Non è ancora la cura definitiva, ma è tempo prezioso guadagnato per i pazienti e le loro famiglie.

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