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    Poesie per la Festa del Papà


    Poesie per la Festa del Papà

    Selezione delle più belle Poesie per la Festa del Papà. Una raccolta delle migliori rime a disposizione per i papà!

    Poesie e filastrocche per la festa del papà, adatte per tutti i tipi di scuola, dall'infanzia, alla primaria, alla secondaria.

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    Tutte le poesie e filastrocche sono proprietà dei rispettivi autori. Qualora foste proprietari di una di esse e non vogliate vederle in questa sezione contattateci cosi verranno prontamente rimosse. Buon divertimento!

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    Cos’è un papà

    Il papà non è solo
    l’amico delle capriole sul letto grande
    Non è solamente l’albero al quale mi arrampico
    come un piccolo orso
    non è soltanto chi tende con me l’aquilone nel cielo.
    Il papà è il sorriso discreto che fa finta di niente
    è l’ombra buona della grande quercia
    è la mano sicura che mi conduce nel prato
    e oltre la siepe.


    Il mio papà
    Il mio papà è il migliore,
    mi vuole bene in ogni secondo di tutte le ore.
    E’ un papà da festeggiare,
    è un papà da amare.
    E’ il migliore che ci sia,
    ed è per questo che gli regalo questa bella poesia.
    Lui mi portava sempre a cavallino,
    sin da quando mi cadde il primo dentino.
    Lo porterei in giro per la luna lassù,
    dove brilla un cielo blu.
    Papi + me io dappertutto scriverei,
    sai che male non ti vorrei.
    Buona festa del papà,
    spero che per te felice sarà!!!
    Ma oltre a questo ti regalo un bacino,
    mi piace quando mi fai l’occhiolino.
    Ti voglio bene!!!

    Caro papà
    Caro papà, nel giorno della tua festa
    voglio dirti cos’ho nella testa,
    cosa c’è nel mio cuore
    quando mi guardi con amore.
    Ogni giorno mi abbracci e mi proteggi,
    con premura mi aiuti e mi festeggi,
    sei paziente, dolce e generoso,
    mi fai sentire forte e coraggioso.
    Quando ero piccolo mi facevi volare,
    oggi le paure mi fai superare.
    Insieme a te mi sento sicuro,
    caro papà, tu sei il mio tesoro!
    Ti voglio bene, tienilo a mente:
    stringimi al cuore, coccolami teneramente!

    Un invito per Papà

    Dimmi un po’, caro papà,
    perché corri di qua e di là?
    Prova a fermarti almeno un pochino
    e torna, per una volta, con me bambino.
    Seguimi, ti porto in un posto,
    ci si può andare senza alcun costo.
    La mia cameretta è il regno della fantasia
    se entri qui dentro ogni cruccio vola via.
    Il mio trenino porta in un paese incantato,
    con te io voglio andarci, tu ci sei mai stato?
    In questo bel castello ci stanno re e regina
    anche la mamma, qui, può diventar bambina.
    Con le costruzioni una casetta potremo fare
    per tutti quelli che non la possono comprare.
    Non vedi, papà, che è bello giocare con me?
    Io sono felice se sto insieme a te.


    Fatto proprio per me

    Quando il buon Dio ha fatto il mio papà
    ciò che volevo lo sapeva già,
    eppure io di certo mica c’ero,
    ma l’ha creato dal mio desiderio.
    È forte e bello il mio dolce papino
    e io soltanto sono il suo bambino,
    mi chiedo spesso come mai farà
    un altro bimbo senza il mio papà.
    Ma forse tutto è frutto di un progetto
    e dato che io di certo non l’ho scelto,
    gli altri bambini avranno pure loro
    trovato in terra un simile tesoro.
    È fatto proprio giusto di misura
    per affrontar con me ogni avventura,
    con lui è bello giocare tutti i giochi
    e, pure se i momenti sono pochi,
    lui sa farmi così tanto contento,
    che un solo attimo con lui ne vale cento.


    Al babbo lontano

    Caro uccellino che volando vai,
    il babbo mio di certo tu vedrai
    digli che è tanto buono il suo bambino,
    e che spesso gli manda un bel bacino,
    digli che gli vuol bene e che lo aspetta:
    vola, uccellino, vola vola in fretta!


    Filastrocca del papà
    Filastrocca del papà
    ovunque sono ci sarà
    sia vicino, sia lontano
    lui mi tenderà la mano

    Ogni broncio del mio viso
    lo trasformerà in sorriso
    riempirà col suo coraggio
    tutti i passi del mio viaggio

    Saprà togliermi le nuvole
    mi racconterà le favole
    metterà sulla mia bocca
    la più bella filastrocca

    Caccerà tutti i miei mali
    mi disegnerà due ali
    e se lo lascerò fare
    lui m’insegnerà a volare

    di Giuseppe Bordi


    San Giuseppe l’artigiano
    San Giuseppe nella mano
    per lavoro quotidiano
    non aveva che il martello,
    una pialla e lo scalpello.
    Ma era giusto ed era santo;
    e a Gesù fu posto accanto,
    per la sua grande bontà,
    gentilezza e soavità.
    Così al mondo il Redentore,
    qui venuto per amore,
    si presenta per la mano
    a San Giuseppe, l’artigiano.


    Papà
    Se sei arrabbiato
    perché nel traffico ti sei stancato,
    caro papà riprendi fiato:
    il mondo è bello ma un po’ affollato.
    Caro papà se sei un po’ teso
    ed il lavoro ti sembra un peso,
    tu pensa sempre: sei nel mio cuore,
    ti voglio bene a tutte le ore


    Papà albero
    Alto,maestosa,gigante,possente,
    nella mia vita sei sempre presente.
    Hai le braccia che sembrano rami,
    corro felice da te se mi chiami.
    Come una pianta abbraccio il tuo fusto
    e so di essere nel punto giusto.
    Tu mi proteggi,di te io mi fido,
    ovunque siamo mi sento in un nido.
    Se poi mi abbracci l’amore tuo sento,
    stringimi forte anche in questo momento


    San Giuseppe
    San Giuseppe vecchierello
    cosa avete nel cestello?
    Erba fresca, fresche viole
    nidi, uccelli e lieto sole!
    Nel cantuccio più piccino
    ho di neve un fiocchettino,
    un piattino di frittelle
    e poi tante cose belle!
    Mentre arriva primareva
    canto a tutti una preghiera,
    la preghiera dell’amore
    a Gesù nostro Signore.


    Che bello
    Che bello giocare con le costruzioni
    e poi quando è sera guardare i cartoni;
    che gioia dipingere con i pennarelli
    e mettere assieme i puzzle più belli.
    Ma il momento magico anche oggi sarà
    quando ritorni tu: Papà!


    Caro Papà
    Caro papà, nel giorno della tua festa
    voglio dirti cos’ho nella testa,
    cosa c’è nel mio cuore
    quando mi guardi con amore.
    Ogni giorno mi abbracci e mi proteggi,
    con premura mi aiuti e mi festeggi,
    sei paziente, dolce e generoso,
    mi fai sentire forte e coraggioso.
    Quando ero piccolo mi facevi volare,
    oggi le paure mi fai superare.
    Insieme a te mi sento sicuro,
    caro papà, tu sei il mio tesoro!
    Ti voglio bene, tienilo a mente:
    stringimi al cuore, coccolami teneramente


    Al mio babbo
    Al mio Babbo un bacio e un fiore,
    al mio babbo tanto amore,
    tanto amore che parla e dice
    che il mio babbo sia felice!


    Il padre
    Terra dalla superficie incolta e arida
    terra senza corsi d’acqua né strade
    la mia vita sotto il sole trema e si allunga.

    Padre, i tuoi dolci occhi non possono nulla
    come nulla poterono le stelle
    che mibruciano gli occhi e le tempie.

    Il mal d’amore mi tolse la vista
    e nella fonte dolce del mio sogno
    una fonte tremante si rifletté.

    Poi… chiedi a Dio perché mi dettero
    ciò che mi dettero e perché poi
    incontrai una solitudine di terra e di cielo.

    Guarda, la mia giovinezza fu un candido germoglio
    che non si aprì e perde
    la sua dolcezza di sangue e vitalità.

    Il sole che tramonta e tramonta in eterno
    si stancò di baciarla… È l’autunno.
    Padre, i tuoi dolci occhi non possono nulla.

    Ascolterò nella notte le tue parole:
    …figlio,figlio mio …
    E nella notte immensa
    resterò con le mie e con le tue piaghe.


    Il padre operaio
    Mio padre era un uomo che aveva delle grosse mani
    di operaio, leggeva il suo giornale, la sua camicia era
    unta di grasso; passava le sue giornate al chiuso di
    un’officina; i suoi capelli erano castani,
    fuligginosi. La domenica spariva come andasse di
    nuovo a lavorare.
    Io gli volevo bene


    Papà dammi la mano
    Papà dammi la mano
    grande e forte mi sento con te
    tu mi guardi e mi dici piano
    sono felice se tu sei con me.
    Se mi prendi sulle tue spalle
    io mi sento un capo tribù.
    Se mi tieni stretto al cuore
    il mio amico più caro sei tu.
    Per la strada la gente ci sorride
    e ci guarda perché
    pensa che tu sei il mio gigante
    ma io sono il tuo re.


    Il mio babbo
    Che dite, ci sarà nel mondo intero
    un altro babbo come il babbo mio?
    A me sembra il più bravo, il più sincero,
    il più giusto, il più tenero, il più pio,
    e ne sono così lieto e così fiero,
    che ne ringrazio sommamente Iddio.
    Posso dirmi davvero fortunato!
    C’era un tal babbo, e proprio a me è toccato.

    Auguro con tutto il cuore
    Auguro con tutto il cuore
    ai padri di questo mondo che sono lontani
    dalle famiglie per necessità, lavoro o guerra,
    di ritornare sani e salvi a casa.

    Perché so cosa significa avere un padre,
    quanto avevo bisogno di lui nelle piccole
    quotidiane e anche quanto lui aveva
    bisogno di me.


    Il più bel trenino
    Il più bel trenino si sa
    è la groppa del papà
    Quando arriva alla stazione,
    ormai ha già il fiatone.
    Voglio andare a Roma o a Pechino!
    Uffa! Fammi riposare un pochino!
    Poche storie: adesso si parte!
    E va bene: andiamo su Marte.
    Su Marte un corno!
    Devo scendere a Livorno!
    Scendi tu invece di qui:
    devo fare la pipì
    Sei un gran poltrone!
    E Patapunf! Un bel ruzzolone.


    Il principe
    Arriva un Principe
    con un cavallo bianco:
    viene da lontano
    e sembra molto stanco.
    Al posto della spada
    c’è l’ombrello
    e c’è il cappotto
    al posto del mantello;
    però a guardarci bene
    il cavallo non ce l’ha,
    io gli corro incontro
    e gli dico: “Ciao papà!”


    Caro papà,
    Caro Papà sei un campione
    che mi protegge in ogni occasione.
    In questo giorno particolare
    un regalo ti vorrò fare:
    affetto e amore ti vorrò donare.
    Caro papino,
    sei come un camino
    e riscaldi il mio cuore
    con il tuo calore.
    Sei il pilastro portante
    ogni giorno sempre più importante.
    Per me sei il migliore
    e sarai sempre un vincitore.
    Spero che queste mie parole
    ti arrivino al cuore
    e comprendi quanto grande
    è il mio amore.


    Una gita
    Oggi, caro papà, festa per te si fa.
    Il regalo è una gita: sul prato quanta vita!
    Dammi la mano, papà, più lieto il cammino sarà.
    Vorrei farti felice: è il cuore che me lo dice.
    Vorrei farti contento baciandoti sul mento.
    Perchè non hai più scampo: sul viso te lo stampo!

      

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